La parola di Dio (Salmo 119)

Che cosa è un alfabeto? Sono i mattoni di una lingua.

Che cosa è una lingua? La lingua è il principale sistema di comunicazione usato dall’uomo per esprimersi.

L’uomo è l’unica creatura biologica che ha un linguaggio sufficientemente sofisticato per poter comunicare concetti astratti e complessi.

Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza. È quindi ovvio che usa il linguaggio per comunicare con gli uomini.

Dio è l’autore delle Scritture e nella Bibbia usa un linguaggio comprensibile a tutti per poter arrivare al cuore di tutti.

Il Salmo 119 è il capitolo più lungo della Bibbia (176 versetti) ed è un acrostico alfabetico: è diviso in 22 blocchi (quante le lettere dell’alfabeto ebraico antico) e ognuno degli 8 versetti di ogni blocco inizia con la stessa lettera ebraica.

Cominciamo subito con i primi tre versetti.

(ALEF) 119:1-3 Beati quelli che sono integri nelle loro vie, che camminano secondo la legge del SIGNORE. Beati quelli che osservano i suoi insegnamenti, che lo cercano con tutto il cuore e non commettono il male, ma camminano nelle sue vie.

Per essere beati e conoscere così la vera gioia in questa vita terrena dobbiamo cercare il Signore con tutto il cuore.
Per non commettere il male dobbiamo camminare nelle Sue vie.
Come possiamo vivere secondo la volontà di Dio se non conosciamo la legge del Signore? Che cosa si intende con legge del Signore?

Nella Bibbia, la “Legge di Dio” (Torah) non indica solo un elenco di doveri e divieti.
Torah significa insegnamento, istruzione, guida. Dio l’ha data per indicare agli uomini la via della salvezza e avere una vita terrena piena e giusta.

Normalmente con Torah si intendono i primi 5 libri della Bibbia (la legge mosaica).
Il Salmo 119 però con «legge di Dio» intende l’insieme della parola di Dio.

Tutte le scritture hanno come obiettivo Gesù perché Gesù è la parola di Dio.
Quando nel Salmo 119 si parla di legge, parola, insegnamenti, statuti, ecc.  si sta parlando di tutto ciò che ci insegna la Bibbia. Essa è l’insegnamento di Gesù.

Senza il Vecchio Testamento non ci sarebbe mai stato un Nuovo Testamento.
Per questa ragione, se è vero che un Vangelo è più che sufficiente per giungere a Gesù e quindi alla fede in Dio, è anche vero che Gesù cita così spesso il Vecchio Testamento che non si può ignorarlo, perché esso stesso è parola di Dio.

L’obiettivo di questa predicazione è quello di spronare tutti noi ad una lettura quotidiana della parola di Dio. Ma non solo, è anche quello di ricordarci che la parola di Dio va anche studiata e ricordata, va capita e va vissuta.

La parola di Dio è un messaggio che la persona più saggia dell’universo rivolge ad una moltitudine innumerevole di persone che non sanno quasi nulla e che fanno un pessimo utilizzo di quel poco che sanno.

La parola di Dio è un messaggio personale, una relazione 1:1 tra la persona che la legge e la contempla e Dio che la ha concepita in modo tale che lui possa capirla.

Pertanto, dal sentire bisogna passare all’ascoltare, dall’ascoltare al capire, dal capire al comprendere (includere), dal comprendere all’agire, perché è dal vivere la parola di Dio che si imparano le cose più profonde; quelle che non si scordano mai.

Sappiamo che la fede di una persona non può salvare un’altra persona. Al massimo la può aiutare, indirizzandola, incoraggiandola, sostenendola, ma nessuna persona può sostituirsi a Dio e alla Sua opera di salvezza.

Così è anche per la parola di Dio. Solo Dio è in grado di parlare direttamente al cuore delle persone; solo Dio è in grado di cambiare il cuore delle persone. Per questa ragione, nulla e nessuno può sostituirsi alla parola di Dio. Non lo può fare un pastore, un teologo, un predicatore, un fratello o una sorella. Se una persona non entra in contatto direttamente con la parola di Dio non può avere una vera fede in Dio. Sentiamo cosa dice a tal proposito l’apostolo Paolo: Romani 10:17 Così la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo.

Solo la parola di Gesù può suscitare una fede autentica in una persona.
E quindi ognuno di noi è chiamato a domandarsi personalmente:
Quanto tempo dedico all’ascolto o alla lettura della parola di Dio?
Preferisco ascoltare la parola di Dio o preferisco ascoltare questo e quel predicatore solo in base alla sua intelligenza o simpatia o solo perché mi racconta le cose che desidero ascoltare?

La parola di Dio ha una funzione importante e ascoltarla, a volte, può farci soffrire perché ci dice chi siamo veramente noi e ci insegna cose anche scomode; cose che ci impongono di cambiare il nostro stile di vita. Leggiamo insieme che cosa scrive l’autore della lettera agli ebrei quando parla della parola di Dio.

Ebrei 4:12-13 Perché la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli, penetra fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla e giudica i sentimenti e i pensieri del cuore. E non c’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui, ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto.

Non è certo piacevole sentire cose che penetrano nel profondo del nostro essere e che mettono alla luce le cose che noi vorremmo tenere solo per noi e di cui ci vergogniamo perché sappiamo che sono sbagliate e ingiuste.

Ma una cosa è certa! È molto meglio farlo adesso finché siamo ancora a questo mondo, perché dopo è troppo tardi per pentirsene.

Leggiamo quindi la parola di Dio, o perlomeno ascoltiamola e meditiamo su che cosa Dio ha da dirci personalmente, in quel preciso momento, in quel preciso giorno in quella precisa situazione. Non abbiamo nulla da perderci, ma solo da guadagnarci.

(BET) 9 Come potrà il giovane rendere pura la sua via? Badando a essa mediante la tua parola.
Un giovane ha davanti a sé ancora tanti anni di vita.
Ma come potrà fare per mantenersi puro durante la sua vita?
Come riuscirà a peccare il meno possibile?
Proteggendosi con la Parola di Dio!
D’altra parte, si sa: Prevenire è meglio che curare!  [¡Más vale prevenir que curar!]
La Parola di Dio ci aiuta a evitare errori di cui prima o poi dovremo pentirci.
Non dobbiamo dimenticare che ogni peccato ha delle conseguenze negative.
In primo luogo per noi stessi, ma spesso anche per gli altri.
La Parola di Dio è la migliore prevenzione dai peccati.

(GHIMEL) 17 Fa’ del bene al tuo servo perché io viva e osservi la tua parola.
Su questa terra siamo tutti appesi ad un filo.
La nostra vita non dipende da noi, ma da chi ce la ha donata, cioè da Dio.
Normalmente ci si augura di vivere il più a lungo possibile, ma quanto volte ci si chiede del perché si vuole continuare a vivere?
Se il nostro obiettivo è di servire il Signore osservando la parola di Dio,
la nostra vita acquista un grande valore, perché diventa una vita eterna.
Servire Dio osservando la Sua parola è il più grande obiettivo che possiamo darci.

(DALET) 25 L’anima mia è avvilita nella polvere; ravvivami secondo la tua parola.
Vi è mai capitato di ritrovarvi coperti di polvere da capo ai piedi?
Non è una bella sensazione vero?
Vivere senza la parola di Dio rattrista la nostra anima, i nostri pensieri, i nostri desideri, i nostri sentimenti, perché la polvere di questo mondo ci sommerge.
Senza la parola siamo come un sopramobile in un angolo buoi dell’appartamento. Siamo come oggetti inutili e ricoperti di polvere che ben presto verranno dimenticati.
La parola di Dio ci toglie la polvere di dosso e ci fa tornare a vivere.

(HE) 33 Insegnami, o SIGNORE, la via dei tuoi statuti e io la seguirò sino alla fine.
Dio ci chiede di seguire la Sua via e non la nostra.
Non è facile seguire i comandamenti di Dio, ma sbagliando s’impara.
I nostri errori e le nostre mancanze sono sempre ottime occasioni per imparare.
Dio non si stancherà mai di indicarci la giusta via attraverso la Sua parola.
Lo farà fino all’ultimo giorno della nostra esistenza su questa terra.
Lui ci considera come dei figli e per questo ci insegna a vivere.

(VAV) 41 Mi raggiunga la tua bontà, o SIGNORE, e salvami, secondo la tua parola;
Solo mettendo in pratica una idea possiamo capire se è veramente una buona idea. Solo camminando in questo mondo con l’obiettivo di osservare la parola di Dio possiamo capire che non siamo in grado di adempiere ad ogni Suo comandamento. La legge di Dio serve proprio a questo: Farci capire chi siamo veramente.
Siamo solo dei peccatori che meritano la condanna di una Dio giusto e veritiero.
La parola di Dio ci assicura che c’è un Salvatore che può salvarci dalla condanna.

(ZAIN) 49 Ricordati della parola data al tuo servo, con la quale mi hai fatto sperare.
Non c’è vita se non c’è un domani.
Non possiamo vivere senza speranza.
Solo la parola di Dio può darci speranza quando tutto è buio intorno a noi.
Romani 15:4
Perché tutto quello che fu scritto in passato fu scritto per nostra istruzione, affinché, mediante la pazienza e la consolazione delle Scritture, riteniamo la speranza.

(HET) 57 Il SIGNORE è la mia parte; ho promesso di osservare le tue parole.
Dio vuole che osserviamo la Sua parola con tutto il nostro essere.
Lo desidera per il nostro bene, perché ci vuole artefici della nostra vita.
Dio non si aspetta da noi che riusciamo a osservare ogni Suo comandamento.
Ma si aspetta che ci proviamo con tutto il nostro cuore, con l’anima e con la mente.
Se lo facciamo, riceveremo la nostra parte nel cielo e staremo per sempre con Dio.
La parola di Dio sta dalla nostra parte, quando noi stiamo dalla parte di Dio.

(TET) 65 Tu hai fatto del bene al tuo servo, o SIGNORE, secondo la tua parola.
Dio ci ha già fatto del bene e vuole farcene ancora di più.
Non tutti però sono in grado di capire e di vedere tutto questo bene.
La parola di Dio ci aiuta a capire quanto grande è il Suo amore per noi
e quanto grande è il bene che ci aspetta.
La parola di Dio ci assicura che Dio vuole il nostro bene ieri, oggi e per sempre.

(YOD) 73 Le tue mani mi hanno fatto e formato; dammi intelligenza e imparerò i tuoi comandamenti.
Dio ci ha formato, ci ha donato il soffio della vita e ci ha dato anche un cervello.
Abbiamo letto che c’è bisogno di intelligenza per imparare i comandamenti di Dio.
Ma di quale intelligenza sta parlando qui il salmista?
Noi tutti siamo abituati a pensare che l’intelligenza sia una nostra caratteristica innata. Un dono che abbiamo ricevuto alla nascita e che possiamo sviluppare impegnandoci nello studio e nella ricerca.
Ma la Bibbia ci parla dell’intelligenza come di qualcosa che proviene da Dio.

Proverbi 2:6 Il SIGNORE infatti dà la saggezza; dalla sua bocca provengono la scienza e l’intelligenza. È dalla bocca di Dio che proviene l’intelligenza!
Leggendo i primi capitoli del libro dei proverbi scopriamo anche che l’intelligenza era con Dio quando è stata creata ogni cosa e che ora sostiene l’universo.

Proverbi 9:10 Il principio della saggezza è il timore del SIGNORE,
e conoscere il Santo è l’intelligenza.

Conoscere Gesù è la cosa più intelligente che possiamo fare.
E come abbiamo visto, conoscere Gesù significa conoscere la parola e questa parola è scritta nella Bibbia. È lì più che altrove che possiamo conoscere Gesù.

Il Salmo continua e ci sarebbero molte altre cose da vedere insieme, ma noi abbiamo terminato il nostro tempo.

Voglio sperare che queste breve escursione nel Salmo 119 ci abbia fatto capire quanto è centrale la Parola di Dio e di come non possiamo avere una vita cristiana senza amare e conoscere la Parola di Dio.

Dio ci ama e ci conosce e desidera che anche lo amiamo e lo conosciamo!

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