LA MENZOGNA
origine e manifestazione
Cari fratelli e sorelle, con la predica di oggi vorrei parlare di un argomento di cui non si parla spesso nelle predicazioni e vorrei cominciare con una domanda semplice, ma importante:
Chi tra di noi non ha mai mentito in vita sua? Per cortesia, alzi la mano.
Nessuno, ovviamente. E altrettanto ovviamente, nemmeno io.
La menzogna, la bugia, fa parte della nostra vita come l’aria, l’acqua e il cibo.
Sin da piccolissimi, siamo abituati a mentire. Si mente in ogni ambito sociale e in ogni tipo di occasione. Si mente con chiunque, a partire dal proprio partner.
La menzogna più grande, quella più letale è certamentequella di Satana. Gesù ci dice che Satana è il padre della menzogna e per questo motivo, ogni cristiano, ogni persona timorata di Dio, dovrebbe detestare la menzogna in ogni sua forma.
Il problema è che la menzogna è dentro di noi, è ben radicata nella nostra carne.
L’argomento è molto vasto e oggi parleremo solo dell’origine della menzogna. Questo perché il racconto di Adamo e Eva è un buon esempio per capire che cosa è la menzogna e quali sono le varie forme in cui essa si manifesta.
Se Dio vorrà, ci sarà un’altra occasione in cui parleremo di come possiamo contrastare la menzogna, sia quella è dentro di noi che quella che viene da fuori.
L’origine della menzogna
La menzogna è la prima arma che Satana utilizzò contro il genere umano.
Nel giardino dell’Eden, Satana racconta a Eva una menzogna per indurla a disubbidire a Dio. Sappiamo che Satana ebbe successo e che ancora oggi ne paghiamo le conseguenze. Se oggi si muore fisicamente, se si deve lavorare con fatica per poter vivere e se si deve soffrire per mettere al mondo dei figli è perché Satana ha ingannato le persone da cui noi tutti discendiamo.
Leggiamo quindi dal capitolo 3 di Genesi, i versetti da 1 a 5:
Il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Dio il SIGNORE aveva fatti. Esso disse alla donna: «Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?» 2 La donna rispose al serpente: «Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare; 3 ma del frutto dell’albero che è in mezzo al giardino Dio ha detto: “Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete”». 4 Il serpente disse alla donna: «No, non morirete affatto; 5 ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male».
Satana inganna una persona ancora innocente e indifesa come Eva dicendo:
“È vero che Dio vi ha detto di non mangiare da ogni albero del giardino?” Questa menzogna è palesemente falsa. Satana induce Eva a replicare a una evidente bugia perché vuole sapere da lei che cosa sa per colpirla in modo più preciso.
La manipolazione
Porre una domanda palesemente sbagliata è un meccanismo che si usa per manipolare le persone. Manipolare una persona significa utilizzare in modo mirato delle forme di comunicazione e delle tecniche psicologiche per indurre una persona a compiere gli atti da noi voluti o per renderla maggiormente disponibile a credere e ad accettare una nostra verità o una nostra menzogna.
Tra le varie tecniche di manipolazione vi sono anche il ricatto morale, quello sentimentale, il ricatto economico, l’adulazione, il silenzio punitivo, ecc.
Nella vita di coppia è facile che vengano utilizzati questi strumenti di manipolazione. Non dobbiamo però dimenticare che la manipolazione è una tecnica inventata da Satana e che praticandola ci mettiamo sul campo di battaglia prediletto da Satana. E questo anche se abbiamo buone intenzioni.
Solo la reciproca sincerità e la disponibilità ad ascoltare e a capire l’altra persona può aiutarci a evitare di manipolarci a vicenda. Questa cosa vale non solo nella coppia, ma anche nei rapporti interpersonali e nei gruppi.
Anche all’interno delle chiese locali vi possono essere fome di manipolazione. Tutti noi siamo chiamati a prevenire questo pericolo usando lo strumento che Dio ci ha dato a disposizione: La verità della parola di Dio e la sincerità.
L’apostolo Poalo scrive alla chiesa di Efeso una cosa che vale per tutte le chiese:
Perciò, bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo, perché siamo membra gli uni degli altri. (Efesini 4:25)
Satana usa l’arma della manipolazione per preparare la strada alla menzogna più letale della storia del genere umano. Satana coinvolge Eva in un dialogo, ma il suo intento non è quello di sentire la sua opinione, ma semplicemente quello di porre la sua menzogna sullo stesso piano della verità di Dio. E ci riesce.
La grande menzogna di Satana
Veniamo così alla vera menzogna che Satana utilizza per trarre in inganno Eva. Satana contesta la verità di Dio e dice: “Voi non morirete affatto”.
Come sappiamo, questa affermazione di Satana è una grande bugia. Infatti, a causa della loro disubbidienza Adamo ed Eva furono allontanati dal giardino dell’Eden e dall’albero della vita e da quel giorno iniziarono a morire.
Adamo e Eva non sono morti all’istante, ma lentamente. Dio ha voluto che vivessero su questa terra per ancora molte centinaia di anni, ma nella loro vita non c’erano più le gioie e le bellezze del giardino dell’Eden, bensì vergogna, fatica e dolore. Ma non è solo la morte fisica che è entrata a far parte della loro vita terrena. Dando credito a Satana e disubbidendo a Dio Adamo ed Eva hanno interrotto la loro perfetta comunione con Dio. Subito dopo aver mangiato del frutto proibito, si sono vergognati della loro nudità e si sono nascosti. La Bibbia definisce questa separazione come morte spirituale. La morte fisica è arrivata con il tempo, ma la morte spirituale è arrivata subito.
Vediamo qui tutta la malvagità che può esserci in una bugia. Una bugia può cambiare la vita di una persona in modo totale e brutale. Una menzogna può rovinare la vita di una persona, ma anche di moltissime persone.
Una menzogna può avere effetti irreparabili. Non dobbiamo pensare che una menzogna sia innocua, perché anche se essa ci pare poco significativa, può comunque avere conseguenze che noi nemmeno possiamo immaginare. Una volta messa in circolazione una menzogna, questa sfugge dal nostro controllo.
Non siamo in grado di vedere nel futuro, non possiamo prevedere tutte le conseguenze delle nostre azioni e delle nostre parole. Se abbiamo operato in male fede arrecando un danno irreparabile a qualcuno ce ne pentiremo per sempre, perché la sofferenza altrui sarà sempre davanti ai nostri occhi. Non dimentichiamolo mai, ogni menzogna, anche se è solo una piccola bugia, porta in sé un potenziale distruttivo che può rovinare la vita altrui e anche la nostra.
La mezza menzogna di Satana
Satana poi aggiunge una mezza menzogna alla Sua prima menzogna (non morirete). Infatti, Satana dice a Eva: Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male. Dobbiamo qui notare che Satana dice cose che sono effettivamente accadute. Sappiamo infatti che a Adamo e a Eva si aprirono gli occhi e che videro la loro nudità e sappiamo anche che Dio stesso disse loro: “l’uomo è diventato come uno di noi, quanto alla conoscenza del bene e del male”.
Satana qui non mente, tuttavia non dice tutta la verità. Non dice ad esempio che loro proveranno vergogna nel vedersi nudi, che il loro rapporto con Dio si guasterà, che avranno paura di Dio e che verranno espulsi dal giardino dell’Eden.
In questo vediamo un’altra forma di menzogna: ovvero la mezza verità. Questa è una forma di menzogna molto subdola perché chi la dice, pur conoscendone le conseguenze, non dice intenzionalmente tutta la verità.
Ci sono molti esempi a riguardo, ma forse l’esempio più impressionante ci viene proprio dalla scrittura e in particolare dal libro degli Atti degli apostoli. Anania e Saffira non dissero tutta la verità a Pietro riguardo alla vendita di un loro terreno e alla donazione che fecero alla chiesa di Gerusalemme. La scrittura ci racconta che mentirono allo Spirito Santo e che per questo morirono sul posto.
Le mezze verità vengono da un cuore diviso e cercano di nascondere chi siamo veramente. Ma di fronte a Dio e al Suo Spirito non possiamo nascondere nulla. Pensare di poterlo fare è giocare con il fuoco, perché Dio non tollera la menzogna e in particolare non la vuole vedere all’interno della Sua chiesa, che non dimentichiamolo, è il Corpo di Cristo.
C’è un detto in tedesco che si potrebbe tradurre così: “Una mezza verità è una bugia tutta intera.” Questo per dire che una mezza bugia può avere gli stessi effetti devastanti di una vera menzogna. Anche in questo caso non siamo in grado di prevederne gli effetti e ci rendiamo responsabili delle conseguenze.
Quante volte raccontiamo solo una mezza verità? Diciamo solo la parte che ci fa più comodo, ma non diciamo ciò che non ci fa comodo o che non piace alla persona con cui parliamo. In questi casi, il nostro cuore è diviso e la nostra coscienza soffre davanti a Dio. Quando abbiamo un cuore diviso, non possiamo avere vera comunione con i nostri fratelli e le nostre sorelle e nemmeno con Dio.
La storia di Anania e di Saffira ci dice che avere un cuore diviso è come essere morti, perché il nostro spirito non comunica più con lo Spirito di Dio e nemmeno con lo spirito del fratello o della sorella che sono il Corpo di Cristo.
Pertanto, che sia una menzogna tutta intera o solo una mezza verità, l’effetto principale rimane sempre quello di interrompere o perlomeno di rovinare il nostro rapporto con Dio e con i nostri fratelli e sorelle. Facendo così guastiamo il Corpo di Cristo che dovrebbe invece essere il luogo dove regna la verità.
Diventare complici involontari di Satana
Dal testo di Genesi che abbiamo letto, apprendiamo anche che Eva replica a Satana dicendo che Dio non gli ha vietato di mangiare da ogni albero, ma solo dall’albero che sta al centro del giardino. Aggiunge poi anche che nemmeno potevano toccarlo. Se confrontiamo questa sua affermazione con quello che Dio ha realmente detto, scopriamo che ci sono due differenze.
Differenze quasi insignificanti, ma che possono avere effetti importanti.
Dio ha effettivamente detto di non mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, ma Dio non ha mai detto di non toccarlo.
Così come non ha detto che l’albero si trova al centro del giardino. Eva aggiunge e toglie qualcosa a ciò che Dio aveva detto. Dal testo biblico sappiamo che Dio aveva dato questo comandamento a Adamo prima ancora della creazione di Eva. È stato quindi Adamo a riferire a Eva di questo comandamento.
Possiamo così ipotizzare che Adamo abbia detto a Eva non solo che non doveva mangiare di quel frutto, ma che non doveva nemmeno toccarlo. Inoltre, è molto probabile che Adamo non abbia detto ad Eva che l’albero era quello della conoscenza del bene e del male, ma semplicemente che era quello che stava al centro del giardino. Adamo non ha quindi riferito fedelmente a Eva ciò che aveva ricevuto da Dio. Al tempo stesso bisogna anche dire che Adamo era ancora senza peccato e che quindi ha agito in perfetta buona fede.
Adamo dice una menzogna in buona fede. Eppure, anche in questo caso, vediamo che ciò può avere delle conseguenze molto serie. I due tipi di errore che fece Adamo ci possono insegnare qualcosa di importante.
Il primo errore è quello di aggiungere una nostra verità alla verità di Dio. “Non solo non devi mangiare il frutto, ma non devi nemmeno toccarlo”, dice Adamo a Eva. Forse, dicendo questo, Adamo voleva andare sul sicuro. Forse lo pensava utile per sé stesso e lo ha fatto valere anche per Eva. Sta di fatto però che ha reso il comandamento di Dio più rigido, ma anche parzialmente ingiustificato.
Facendo così ha reso il frutto proibito ancora più peccaminoso e quindi ancora più desiderabile. La scrittura ci dice che Eva vide che il frutto era desiderabile e noi capiamo che, almeno in parte, lo era anche grazie alla bugia di Adamo.
In una famosa favola per bambini si racconta che a Pinocchio cresceva il naso ogni volta che raccontava una bugia. Nella favola era effettivamente così, ma nella realtà non è certamente così. A nessuno di noi è mai cresciuto il naso dopo aver raccontato una bugia. Se i nostri genitori non ci avessero spiegato il simbolismo di questa favola avremmo pensato che mentire non era in realtà un problema visto che la crescita del naso era essa stessa una bugia.
Il secondo errore è quello di omettere una informazione. Adamo non dice a Eva che l’albero è quello della conoscenza del bene e del male, ma semplicemente che è quello che sta al centro del giardino.
Informazione semplice e pratica, quella di Adamo, e forse anche utile, ma non avendo chiamato l’albero con il suo vero nome, si è fatto complice di Satana. Infatti, ha così lasciato che fosse il diavolo a dire a Eva il nome dell’albero e l’effetto che se ne ottiene mangiandone il frutto. E Satana ne ha approfittato per raccontare a Eva solo una mezza verità.
Anche qui vediamo che non chiamare le cose con il loro vero nome, può avere delle conseguenze fatali. Può renderci involontariamente complici di un disegno malvagio.
Non dire che è peccato anche il solo desiderare un’altra donna o un altro uomo, espone il fratello o la sorella agli attacchi di Satana e ci rende complici.
Non dire a un fratello che il suo comportamento ci scandalizza, espone il fratello alla responsabilità di peccare scandalizzando altre persone come me.
Sostenere che certe cose sono vere anche quando non possiamo essere certi significa correre il rischio di mentire al prossimo, con tutte le conseguenze che ne derivano. Non solo perderemo la sua fiducia, ma potremmo anche trovarci nella situazione di aver macchiato in modo indelebile la nostra coscienza.
Riassumendo
- Abbiamo visto che la menzogna è la prima arma usata da Satana per separare l’uomo da Dio. La menzogna ci separa da Dio, perché Dio è verità.
- La manipolazione è funzionale alla menzogna. Manipolare un’altra persona è una forma di menzogna e quindi può arrecare danni anche irreversibili.
- Le mezze bugie o le mezze verità sono una menzogna tutta intera.
- Non possiamo prevedere le conseguenze di una menzogna. Quando mettiamo in circolazione una bugia, perdiamo il controllo su di essa.
- Quando mentiamo in mala fede, o anche solo per eccesso di superficialità, la nostra coscienza rimarrà turbata profondamente e non avremo più comunione con lo Spirito di Dio.
- Modificare o non considerare la parola di Dio ci rende complici di Satana, anche se lo facciamo in buona fede. Dobbiamo sempre vegliare su questo.
- L’unico vero antidoto contro la menzogna è la parola di Dio. Essa sola può salvarci dalla schiavitù della nostra carne e quindi anche dalla menzogna.
Restare sinceri con noi stessi e con il nostro prossimo può costare fatica e a volte può esporci anche a pericoli, perdite economiche, imbarazzo, umiliazione. Ma noi sappiamo che Gesù, che conosce ogni cosa e ogni cuore, provvederà a far volgere ogni cosa per il nostro bene.
Per concludere vorrei condividere con voi un’esortazione dell’apostolo Pietro.
1 Pietro 1:22-23 Avendo purificato le anime vostre con l’ubbidienza alla verità per giungere a un sincero amore fraterno, amatevi intensamente a vicenda di puro cuore, perché siete stati rigenerati non da seme corruttibile, ma incorruttibile, cioè mediante la parola vivente e permanente di Dio.
Amen


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